Intervista al Sindaco di Vittoria avv. Giuseppe Nicosia
D. L'Artigianato Artistico e di Tradizione merita di essere salvaguardato e tramandato alle generazioni future. Qual è il Suo pensiero in proposito?
R. Sono convinto che un patrimonio di competenze, di talenti e di creatività, quale è quello dell’arte del ricamo, vada tutelato sia per onorare le migliaia di ricamatrici che, in passato, con il loro lavoro hanno dato lustro alla nostra città, sia per tramandare alle future generazioni un vero e proprio tesoro di capolavori che altrimenti rischierebbe di finire travolto dall’oblio.
D. Da un'indagine è emerso che Vittoria, all'inizio del Novecento, fu sede di un importantissimo Laboratorio di ricami e sfilati d'arte commercializzati in tutto il mondo grazie alla produzione di molte donne ricamatrici. Oggi l'omonimo laboratorio si è ricostituito. Potrà beneficiare del sostegno dell'Amministrazione?
R. Sostenere l’attività del Laboratorio di Ricami e Sfilati d’Arte è, per la mia amministrazione, un dovere, oltre che un piacere. Sin dal suo insediamento, la Giunta che presiedo ha puntato molto sulla promozione dell’immagine di Vittoria e un laboratorio che con i suoi preziosi manufatti contribuisce a tenere alto il nome della nostra città e a fungere quindi da ambasciatore, non può non avere l’appoggio degli amministratori.
D. L'occupazione femminile è un indicatore assai significativo della situazione economica di un determinato territorio per il noto e risaputo fenomeno per cui le donne sono le prime ad essere espulse dal mercato del lavoro nei momenti di crisi. Qual'è la situazione odierna che si riscontra nel Comune di Vittoria?
R. Vittoria non si discosta dal trend occupazionale del resto d’Italia. Anche nella nostra città, le donne rappresentano spesso l’anello debole del mercato del lavoro e incontrano difficoltà ad affermarsi, soprattutto ai massimi livelli. C’è un grande impiego di manodopera femminile nell’indotto dell’agricoltura, ma si tratta, per lo più, di occupazione precaria. La mia amministrazione ha deciso di andare incontro alle donne lavoratrici, prevedendo iniziative di sostegno familiare, come le strutture socio-didattico-ludiche per i figli delle lavoratrici impiegate nei centri di condizionamento dell’ortofrutta. Sono piccoli segnali, ma ritengo che abbiano un alto valore. In questo senso, saluto positivamente l’attività del Laboratorio di Ricami e Sfilati d’Arte, che può sicuramente contribuire allo sviluppo di un’imprenditoria femminile legata all’Artigianato Artistico di qualità.
D. Nel 2008 è nato CORA, primo periodico nazionale di Artigianato Artistico, Moda, Costume e Tradizioni Popolari a larga diffusione nelle edicole, che si pone l'obiettivo di far emergere dal sommerso, creare un confronto attivo e promuovere le attività degli operatori dei vari settori tra cui quello del merletto, ricamo e tessitura. Come giudica l'iniziativa?
R. La giudico senz’altro positivamente, perché si inserisce nel solco delle iniziative che hanno come scopo la promozione di un settore dalle grandi potenzialità, che io ritengo capace di fare da volano per la nostra economia. Un periodico di settore arricchisce il panorama dell’informazione specialistica e finisce per diventare un punto di riferimento per gli addetti ai lavori, ma anche per quei profani che, come me, guardano con interesse al mondo dell’artigianato, e in special modo a quello femminile.
D. L'Italia, rispetto ad altri Paesi europei, è ancora priva di una legislazione adeguata rivolta all'Artigianato Artistico e di Tradizione. L'Associazione Nazionale Unione Italiana Artisti Artigiani, si pone l'obiettivo - mediante azioni mirate - di istituzionalizzare il settore di "nicchia" - di cui fanno parte il merletto, il ricamo e la tessitura - per l'ottenimento di una giusta considerazione e, soprattutto, remunerazione per gli operatori del settore. Come considera questa iniziativa?
R. La considero non solo giusta, ma anche doverosa. Riconoscere il lavoro di migliaia di persone che aiutano l’artigianato a crescere, che esportano un prodotto d’eccellenza, che tengono viva una tradizione che ha radici antiche deve rappresentare un imperativo categorico per il legislatore. Il nostro Paese, più di altri, vanta una tradizione artigianale di altissimo livello, frutto di un sapiente lavoro e di una creatività che in molti ci invidiano, e sarebbe illogico ed offensivo continuare ad ignorarlo.
D. Dal 28 giugno al 5 luglio, Vittoria ospiterà - nell'ambito di Fiera EMAIAESTATE - MEDinITALY, la I Mostra Internazionale del Mediterraneo (e dell'Italia insulare) di Ricamo, Merletto, Tessitura, Artigianato Artistico e di Tradizione. Gli organizzatori ritengono che l'evento sarà una scommessa vincente e produrrà una ricaduta socio-economico-turistica positiva per il territorio, soprattutto per gli operatori del settore. Condivide questo entusiasmo e, nella fattispecie, cosa pensa delle manifestazioni fieristiche in genere?
R. Da oltre quarant’anni, l’EMAIA rappresenta una vetrina prestigiosissima, che nel tempo ha compiuto numerosi salti di qualità, accreditandosi come una delle fiere più importanti del meridione d’Italia. Centinaia di espositori vengono ogni anno a Vittoria in occasione delle campionarie EMAIA, e ciascuno di loro conosce bene le potenzialità di questa fiera, che oltre ad essere un efficacissimo strumento di promozione commerciale, è anche un’occasione di confronto e di riflessione sulle strategie di marketing. Quanto alle ricadute economiche e turistiche, sono ormai ampiamente sperimentate: l’EMAIA richiama nella nostra città una folla di visitatori proveniente da ogni parte della Sicilia. E, una volta a Vittoria, questi visitatori possono cogliere l’occasione per allungare lo sguardo sui nostri monumenti, sul centro storico, sul Quartiere degli artisti, sullo splendido teatro comunale, e per fare acquisti, oltre che negli stands della cittadella fieristica, anche nei negozi del centro. Dunque, viste le cifre sin qui registrate, non posso che associarmi all’ottimismo degli organizzatori, e salutare con grande piacere la prima edizione della Mostra Internazionale del Mediterraneo.